Granit Xhaka è il capitano della Nazionale di calcio svizzera e la sua ammissione di aver comprato un certificato falso di vaccinazione anti-Covid scuote un paese poco abituato agli scandali. Il capitano del Sunderland e ha confessato su Instagram di non essersi mai vaccinato contro il Covid-19, scusandosi per la scelta del passato. Salterà le prossime partite con la selezione elvetica.
Nella storia Instagram pubblicata sul suo profilo, Xhaka ha spiegato: «Negli ultimi giorni si è parlato molto di una questione legata al mio passato. Desidero esprimermi personalmente. In merito alla vaccinazione contro il Covid-19, all’epoca ero personalmente molto insicuro e nutrivo forti perplessità. Avevo una profonda diffidenza nei confronti del vaccino ed ero sopraffatto da paura e incertezze. In questo stato d’animo agitato ho acquistato un certificato di vaccinazione, invece di chiarire i miei dubbi attraverso le vie previste. Oggi vedo chiaramente che quella non era la scelta giusta. È stato un errore. Mi dispiace».
Il giocatore ha aggiunto di assumersi la piena responsabilità e di collaborare con le autorità competenti. Xhaka era risultato positivo al Covid-19 nel settembre 2022 e per questo motivo aveva saltato le partite della Svizzera di quel mese.
Sulla vicenda, la procura cantonale di Lucerna ha aperto un’indagine anche se il medico sospettato di aver rilasciato certificati falsi era già stato ascoltato nel 2023 e aveva negato le accuse. Se ora invece le accuse venissero formalizzate, Xhaka rischierebbe una multa salata o, in teoria, fino a cinque anni di reclusione. La possibilità di una pena detentiva, però, appare estremamente remota.
Per il momento il capitano della Svizzera salterà le prossime gare di Nations League: la trasferta contro la Macedonia del Nord e le partite casalinghe contro Slovenia e Macedonia del Nord.
