La nuotatrice canadese più decorata della storia è stata sospesa per due anni per violazione delle norme antidoping. Penny Oleksiak, vincitrice di sette medaglie olimpiche nel nuoto, pur non risultando positiva a sostanze vietate, tra ottobre 2024 e giugno 2025 ha accumulato tre whereabouts, ovvero mancate comunicazioni degli obblighi di reperibilità previsti dalle regole antidoping.
La sospensione, annunciata martedì dall’International Testing Agency, terminerà il 14 luglio 2027, salvando così l’eleggibilità di Oleksiak per un’eventuale quarta Olimpiade a Los Angeles 2028, sempre se deciderà di continuare.
La 25enne a riguardo aveva commentato sui social: «Sono e sono sempre stata un’atleta pulita». Una spiegazione accettata da Suzanne Paulins, CEO di Swimming Canada, che ha dichiarato di aspettarla al ritorno dalla squalifica, ribadendo però anche che gli atleti sono responsabili di compilare correttamente e tempestivamente i dati di reperibilità per evitare sanzioni.
Dopo anni di allenamenti al Pan Am Sports Centre di Toronto, nel 2023 Oleksiak si era trasferita a Mission Viejo (California) per allenarsi con un gruppo di nuotatori professionisti internazionali sotto la guida di coach Jeff Julian. Oleksiak vanta 7 medaglie olimpiche (1 oro, 2 argenti, 4 bronzi) e 9 medaglie ai Mondiali (2 argenti, 7 bronzi).
Dopo Tokyo 2021 ha subito due interventi al ginocchio e un infortunio alla spalla che ne hanno fortemente limitato allenamenti e gare. A Parigi 2024 si era qualificata solo per le staffette, fallendo le gare individuali. L’impatto di questa sospensione sulla sua carriera e sulla sua reputazione potrebbe essere altissimo e non è escluso che che all’età di 25 anni (ma saranno 27 a fine squalifica) decida direttamente di ritirarsi.
