Dopo un mese torniamo sulla vicenda dello Stadio del Nuoto di Taranto, costruito per i Giochi del Mediterraneo, per fare il punto sulla situazione. Come ricordavamo, ci siamo lasciati con una situazione piena di dubbi sull’onerosa gestione dell’impianto.
L’interrogazione parlamentare
L’eredità dei Giochi del Mediterraneo arriva in Parlamento con un’interrogazione presentata dal senatore Mario Turco (M5S) al ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. L’obiettivo è evitare che i 350 milioni di euro di investimenti pubblici stanziati per l’evento si trasformino in un’altra opera incompiuta.
Le richieste principali e i punti critici
Istituzione di un Centro permanente di preparazione olimpica: Turco chiede di trasformare Taranto in generale in un polo di riferimento nazionale per lo sport, la formazione e la ricerca applicata, garantendo un programma continuo di raduni e preparazione atletica. Preoccupazione primaria riguarda la struttura dello Stadio del Nuoto realizzata con circa 41 milioni di euro di fondi pubblici, a forte rischio chiusura o sottoutilizzo per la mancanza di un piano chiaro di gestione e manutenzione.
Il senatore chiede al Governo di chiarire gli impegni presi dopo l’incontro del 28 settembre con i promotori della petizione per il polo olimpico (che ha superato le 18 mila firme) e di rendere note le interlocuzioni avviate con il Coni e le federazioni sportive. Per il Movimento 5 Stelle serve un intervento urgente e risorse concrete per far sì che le infrastrutture rimangano a disposizione della collettività e non gravino come un costo a fondo perduto.
