In un’intervista al Messaggero, Sara Curtis ha raccontato la sua esperienza nei college americani (University of Virginia), e come funziona il sistema scolastico sportivo negli USA: il rapporto con i professori è stretto, più simile a quello delle superiori o medie italiane che alle nostre università e si è molto seguiti. Inoltre ci sono psicologhe dedicate al gruppo nuoto e altre per tutti gli studenti.
Sara vive in dormitorio al primo anno (solo dal secondo ci si può trasferire un un appartamento) ed ha come compagna di stanza la nuotatrice bosniaca Lana Pudar, con cui condivide l’esperienza di lontananza dall’Europa e si confida.
Lasciare casa e famiglia non è stato facile. Il fidanzato è in Sardegna, lei era in Piemonte; entrambi impegnati, ora lui studia in caserma per un concorso a gennaio. Si allena con tre doppi settimanali più palestra, iniziando presto la mattina, mentre la sera è dedicata allo studio.
L’università offre risorse complete: a mensa ci si incontra tutti, il cibo è ottimo (a parte la pasta, puntualizza). La scelta di partire è stata difficile, ma i genitori e il gruppo sportivo Esercito la sostengono. Charlottesville ha un campus enorme che funge da città; per spostarsi ha comprato un motorino.
Si allena con atlete di livello mondiale come Kate Douglass e Gretchen Walsh, considerate ragazze simpatiche e normali, senza atteggiamenti da star. L’allenatore Todd DeSorbo ha un buon rapporto con gli atleti: è diventato celebre per le sue urla nei video, ma lo fa solo per farsi sentire e motivare gli atleti, cosa che Sara apprezza perché nuotare in silenzio non le piace.
La Curtis si è anche addentrata sulla tecnica di allenamento: “Faccio cose nuove: il kick count e lo stroke count che non facevo, contare bracciate e gambate, concentrarmi sulla respirazione, tutte cose alle quali si presta attenzione particolare”. Per i risultati è ancora presto, ma intanto nella tappa di Coppa del mondo in vasca corta a Westmont, nei 100 stile ha fatto il suo PB con 52.33, vicino al record italiano di Federica Pellegrini, 52.10.
Prossimi impegni, gli Europei in vasca corta a dicembre in Polonia: “Tornerò per quelli e poi in America per studio e di nuovo a casa per Natale”. Ma resta coi piedi per terra: quando ha nuotato il suo personale di 52.33, Kate Douglass ha fatto 50.91, puntualizza. C’è ancora tanta strada da fare per arrivare al vertice.
