È un’intervista bellissima, quella in cui Sara Curtis racconta come ha deciso di partire per la sua esperienza americana alla University of Virginia, i primi contatti con coach Todd DeSorbo a cui aveva resistito, e poi come il messaggio della mitica Gretchen Walsh, ha fatto crollare il muro.
“Ho deciso di non ascoltare nessuno, la gente che voleva decidere per me o che voleva scrivere la sua storia al posto mio. Sono partita da Savigliano, e basta.” E finalmente sfata il mito del colore della pelle e gli assurdi pregiudizi sulle ossa e quant’altro. “Voglio essere di ispirazione per le ragazze come me”
