L’ultima giornata dei tuff agli Europei di nuoto di Parigi, quella in scena giovedì 6 agosto, regala l’ennesima pagina memorabile firmata da Chiara Pellacani. La romana conquista il quinto oro personale della manifestazione e trascina l’Italia alla vittoria del medagliere della disciplina, chiudendo un Europeo semplicemente straordinario.
L’ultimo capolavoro arriva nel trampolino sincro 3 metri femminile, dove Chiara Pellacani ed Elisa Pizzini dominano la finale con 308.07 punti, un punteggio di assoluto valore internazionale. Dopo un avvio leggermente alle spalle della Germania negli obbligatori, le azzurre prendono il comando con una serie di tuffi praticamente perfetti, caratterizzati da sincronismo impeccabile, grande pulizia tecnica e pochissime sbavature. L’ultimo salto, eseguito con sicurezza e precisione, certifica un successo mai realmente in discussione davanti all’Ucraina e alla Germania.
Per Pellacani è il quinto oro in cinque gare, un risultato senza precedenti nella storia dei Campionati Europei di tuffi. La ventitreenne romana completa così un percorso perfetto dopo i successi nel Team Event, nel sincro misto con Matteo Santoro, dal metro e nel trampolino individuale da tre metri. Per Elisa Pizzini, invece, arriva la prima medaglia d’oro europea della carriera, premio a una crescita costante che l’ha portata ormai stabilmente tra le migliori interpreti della specialità.
Nella giornata di mercoledì 5 agosto, invece, ancora medaglia dal nuoto di fondo. Ginevra Taddeucci, dopo l’oro nella 10 km, si supera ancora centrando uno storico bis nella 5 chilometri. La toscana gestisce con intelligenza una gara molto tattica, accelera nel penultimo giro e resta imprendibile fino al traguardo, diventando la prima italiana a vincere 5 e 10 km nella stessa edizione degli Europei, impresa riuscita in passato soltanto a Gregorio Paltrinieri.
L’Italia festeggia anche il bronzo di Barbara Pozzobon, protagonista di una gara sempre nelle prime posizioni e premiata dopo aver imposto il ritmo per gran parte della prova. La doppia presenza azzurra sul podio certifica la profondità di un movimento che continua a dominare le acque libere europee.
Tra gli uomini arriva invece un’altra medaglia pesante con Gregorio Paltrinieri, capace di conquistare il bronzo nella 5 km grazie a una delle sue classiche rimonte finali. Dopo essere rimasto nel gruppo dei migliori, il campione emiliano cambia passo nell’ultimo giro, supera il francese Velly e arriva persino a contendere l’argento a David Betlehem fino agli ultimi metri. Davanti a tutti si conferma il tedesco Florian Wellbrock, autore della doppietta 10 km-5 km, mentre completano l’ottima prova italiana il quinto posto di Domenico Acerenza e il sesto di Marcello Guidi.
Nella stessa giornata, quella conclusiva per il programma di nuoto artistico, l’Acrobatic Team conquista il terzo bronzo della rassegna continentale, salendo ancora sul podio alle spalle delle Atlete Neutrali Autorizzate e della Spagna. La routine ispirata a Chicago, ricca di energia, acrobazie e spettacolarità, convince la giuria e il pubblico, soprattutto considerando le difficoltà affrontate durante la preparazione dopo l’infortunio di Sophie Tabbiani, che aveva costretto lo staff tecnico a ridisegnare diverse parti dell’esercizio.
crediti foto: FIN
