In queste ore tutti i media nazionali fanno un gran parlare del caso che ha coinvolto Chiara Tarantino e Benedetta Pilato a Singapore. In estrema sintesi, le due nuotatrici della nazionale sono state fermate dalla polizia aeroportuale che le ha accusate di furto.
Nello specifico, secondo quanto raccontato dal Corriere, Benedetta Pilato e Chiara Tarantino erano in vacanza a Bali, in Indonesia, da cui stavano rientrando a casa dopo essersi prese una vacanza dopo i mondiali di nuoto. Il tutto è successo quindici giorni fa, il 14 agosto, ma è stato reso noto solo ora.
Chi è Chiara Tarantino
All’aeroporto di Singapore secondo la versione degli agenti locali, “Tarantino avrebbe infilato nella borsa di Pilato degli oggetti rubati dal duty free”. Di qui l’accusa di furto. L’intervento della Farnesina ha poi consentito il rilascio, ma le azzurre hanno dovuto alloggiare in un albergo locale diversi giorni fino al loro rientro in Italia avvenuto il 20 agosto.
Con loro erano presenti altre due compagne di squadra in nazionale, Anita Bottazzo e Sofia Morini, risultate (apre) estranee ai fatti, ma obbligate anche loro a fermarsi prima di essere lasciate libere dopo l’interrogatorio. Ecco il post con cui Benedetta Pilato ha commentato i fatti sulla sua pagina Instagram, mentre l’account Instagram di Chiara Tarantino risulta disattivata e irraggiungibile.
“Desidero condividere alcune considerazioni in merito a quanto recentemente emerso sulla mia persona. Durante il mio rientro dall’Asia, a seguito della partecipazione ai Campionati Mondiali e di un breve soggiorno privato con altri miei compagni della nazionale di nuoto, mio malgrado, sono stata indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio gestito dalle autorità aeroportuali di Singapore.
In giorni che avrebbero dovuto essere soprattutto di riposo e di relax mentale, ho invece attraversato, lontana da casa, momenti particolarmente difficili, che poi fortunatamente si sono rilevati essere indipendenti dalla mia volontà, ma che mi hanno profondamente segnato sul piano umano. Tengo a precisare che ho collaborato fin da subito con le autorità locali, con il pieno supporto dell’Ambasciata Italiana. La vicenda fortunatamente si è conclusa in poche ore, senza nessuna implicazione, grazie anche alla mia massima trasparenza nei confronti delle stesse autorità aeroportuali di Singapore.
Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati, e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all’onestà personale. Da questa esperienza comunque traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilità individuale e sul valore delle persone che mi circondano. Adesso torno nuovamente a concentrarmi con serenità e maggior determinazione sul mio percorso sportivo. Ringrazio profondamente chi mi ha sostenuta con discrezione, senza giudizi gratuiti, e chi continua a credere in me.”
Visualizza questo post su Instagram
