Avevamo lasciato Giada D’Antonio al vertice negativo di una stagione veramente sfortunata, dopo l’infortunio in allenamento che le aveva impedito di prendere parte allo slalom dei Giochi Olimpici di Cortina. Dopo la risonanza che aveva evidenziato una distorsione al ginocchio destro, con rottura del legamento crociato anteriore, la Fisi si era limitata a un laconico aggiornamento datato 15 febbraio “la Commissione Medica FISI valuterà nei prossimi giorni insieme a Giada e alla sua famiglia la data più adeguata per la ricostruzione chirurgica del crociato”.
In assenza di altre notizie dal sito ufficiale, ci affidiamo al portale specializzato Race Ski Magazine, che oltre a riferire gli ultimi aggiornamenti, ha anche raccolto una commovente lettera della madre di Giada, Sandra. È dunque oggi, martedì 24 febbraio, la data in cui a Milano è stato fissato l’intervento da parte del dottor Andrea Panzeri per la ricostruzione del crociato.
Poi ci sarà un lungo periodo di riabilitazione quantificato in sei mesi circa, da svolgersi a Torino presso il J Medical. Un percorso molto difficile che ricorda quello di Federica Brignone a fine stagione scorsa. La valdostana poi come sappiamo ne è uscita con due ori olimpici, e questo potrebbe essere un esempio e una faro per la nostra Giada.
Ecco le parole espresse dalla mamma nella lettera riportata da Race Ski Magazine:
«Questi giorni sono stati molto intensi. All’inizio è stato come attraversare un tunnel buio, fatto di paura, domande e incertezze. Tuttavia con il tempo siamo riusciti a sostenerla, ad aiutarla ad accettare ciò che stava accadendo ed oggi possiamo dire che quello smarrimento si è trasformato in determinazione. Adesso non vediamo l’ora di iniziare questo percorso. Cero, sarà in salita, ma lo affronteremo con coraggio e fiducia. Dopo l’intervento del dott. Panzeri ci trasferiremo a Torino, così da garantirle ogni giorno la continuità necessaria. Non sarà un cammino semplice, ma Giada sta affrontando tutto con una forza che ci emoziona ogni giorno. Dentro di lei c’è la stessa passione di sempre, la stessa voglia di tornare. Siamo certi che saprà rinascere da questa prova».
Da parte nostra un grande in bocca al lupo. Seguiremo da vicino tutto il percorso di riabilitazione.
