Inchiesta sullo scandalo escort – cos’è successo
Un’agenzia con sede a Cinisello Balsamo, formalmente attiva nell’organizzazione di eventi di lusso, nascondeva in realtà un’attività di prostituzione di alto livello rivolta principalmente a calciatori di Serie A, vip, imprenditori e altri personaggi facoltosi. Il servizio offerto era completo: cene-spettacolo in ristoranti esclusivi della “Milano bene”, proseguimento della serata al Just Cavalli o in altri locali alla moda, e possibilità di concludere in hotel di lusso, in particolare al Me Milan (in piazza della Repubblica). L’agenzia promuoveva le serate tramite la pagina Instagram “Made_luxury_concierge”, molto seguita dai calciatori, e organizzava anche viaggi, soprattutto a Mykonos.
Chi sono gli arrestati
La Gip Chiara Valori ha disposto gli arresti domiciliari per Emanuele Buttini (37 anni) e la compagna Deborah Ronchi, considerati i promotori e organizzatori principali del sodalizio, insieme a due collaboratori. La società “Ma. De Milano” serviva da copertura: i due gestivano i rapporti con i locali, gli spostamenti delle ragazze, gli incassi e i pagamenti (trattenendo almeno il 50% delle somme pagate dai clienti).
Chi erano i clienti
La clientela era composta da calciatori di Serie A, altri sportivi (tra cui un pilota di Formula 1), imprenditori e vip. L’attività era iniziata nel 2019 e non si era mai fermata, nemmeno durante il lockdown: la sede di Cinisello Balsamo ospitava una discoteca abusiva dove si organizzavano eventi quasi quotidiani con escort.
Il 23 aprile Il Giornale ripreso poi dall’Ansa esce con un elenco di “parole chiave” indicate della Procura per svolgere le attività tecniche come le analisi sui cellulari. Sono una sessantina di cognomi, ripresi anche da Repubblica, tutti di calciatori illustri ma non indagati perché va ricordato che non hanno commesso alcun reato (contrariamente ai titolari dell’agenzia, accusati di sfruttamento della prostituzione).
E allora si parla di “Bastoni, difensore dell’Inter, Calafiori, azzurro che milita nell’Arsenal, l’attaccante del Milan Leao e quello della Juventus Vlahovic. Bisseck, Carlos Augusto, Skriniar dell’Inter. De Winter, Ricci e l’ex Giroud del Milan. Della Juve si cita anche Arthur. Per l’Atalanta: Bellanova, Scamacca, Ruggeri (ora all’Atletico Madrid). Bonifazi, Ndoye e Zortea del Bologna. POi parole chiave non esplicite come “Alvaro” e “Ranocchia”., mentre “Maldini” (Daniel, figlio di Paolo), “è ritratto con Buttini, responsabile dell’agenzia, a Mykonos”.
Poi l’elenco comprende Hakimi (Psg), Vicario del Tottenham. e include approfondimenti su giocatori di Lazio (Cancellieri e Nuno Tavares), Torino (Casadei), Empoli (Degli Innocenti), Udinese (Ehizibue e Okoye), Monza (Mota Carvalho), Sassuolo (Mulattieri e Pinamonti), Fiorentina (Ndour).Pedersen (Torino) e Volpato (Sassuolo) “sono citati per i soldi che devono ai gestori: rispettivamente oltre mille e tremila euro”. Infine Petagna (Monza) e Niasse del Verona, viene nominati nelle intercettazioni. Per chiudere uno degli indagati, non arrestato, avrebbe avuto otto contatti telefonici con un’utenza intestata a Dejan Stankovic, ex di Lazio e Inter, non indagato.
Le ragazze
Erano coinvolte oltre cento giovani donne, italiane e straniere (alcune molto giovani), impiegate come escort, hostess o “table girls”. Molte vivevano nella stessa sede dell’agenzia e dovevano pagare anche l’affitto delle camere. Ricevevano solo la metà del compenso, mentre il resto andava a Buttini e Ronchi. Tra le storie emerse, quella di una ragazza colombiana pagata 1.000 euro (di cui 500 trattenuti) e quella di una giovane rimasta incinta dopo un incontro con un noto calciatore.
Dove e come
Durante le serate veniva fatto largo uso di gas esilarante (la “droga del palloncino”), sostanza non rilevabile nei controlli antidoping, particolarmente apprezzata dagli sportivi. Gli appuntamenti avvenivano sia nei locali (Just Cavalli, Tocqueville, terrazza Ceresio, ristorante Pineta) sia nelle camere degli hotel di lusso come il Me Milan – Il Duca. In sintesi, si trattava di un’organizzazione strutturata e duratura che sfruttava il mondo del lusso milanese e del calcio per offrire servizi sessuali a pagamento a una clientela ricca e famosa.
